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	<title>Parrocchia San Giuseppe Falconara Marittima Diocesi di Ancona - Osimo &#187; Gruppo liturgico</title>
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		<title>Giornata di preghiera contro la tratta di persone</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2021 14:01:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità e festa]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo liturgico]]></category>

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		<description><![CDATA[L’8 febbraio 2021, in occasione della 7a giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone, si terrà una maratona di preghiera on line. La maratona durerà 7 ore si svolgerà in 5 lingue, con preghiere e testimonianze &#8230; <a href="https://www.parrocchiasangiuseppe.it/?p=3327">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’8 febbraio 2021, in occasione della 7a giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone, si terrà una maratona di preghiera on line.<br />
La maratona durerà 7 ore si svolgerà in 5 lingue, con preghiere e testimonianze delle diverse realtà impegnate nel mondo contro la tratta. Dalle ore 10 CET sul canale You Tube <a href="https://www.youtube.com/c/preghieracontrotratta" rel="noopener" target="_blank">https://www.youtube.com/c/preghieracontrotratta</a></p>
<p>Maggiori informazioni sull’argomento anche sul sito <a href="https://preghieracontrotratta.org/" rel="noopener" target="_blank">https://preghieracontrotratta.org/</a></p>
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		<title>Lectio sul vangelo Battesimo di Gesù</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2021 08:42:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità e festa]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; LECTIO SUL VANGELO DELLA DOMENICA DEL BATTESIMO DI GESU’   INNO ALLO SPIRITO SANTO Vieni, o Spirito Creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato. O dolce consolatore, dono del Padre altissimo, acqua &#8230; <a href="https://www.parrocchiasangiuseppe.it/?p=3272">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
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<p align="center"><strong>LECTIO SUL VANGELO DELLA DOMENICA DEL BATTESIMO DI GESU’</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>INNO ALLO SPIRITO SANTO</strong></p>
<p><strong>Vieni, o Spirito Creatore</strong>, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato.</p>
<p>O dolce consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell&#8217;anima.</p>
<p>Dito della mano di Dio, promesso dal Salvatore, irradia i tuoi sette doni, suscita in noi la parola.</p>
<p>Sii luce all&#8217;intelletto fiamma ardente nel cuore; sana le nostre ferite col balsamo del tuo amore.</p>
<p>Difendici dal nemico, reca in dono la pace, la tua guida invincibile ci preservi dal male.</p>
<p>Luce d&#8217;eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo Amore. Amen.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Dal Vangelo secondo Marco (2,9-11)</strong></p>
<p><sup>                4</sup>Vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. <sup>5</sup>Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. <sup>6</sup>Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. <sup> 7</sup>E proclamava<em>: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. <sup>8</sup>Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».</em></p>
<p><sup>9    </sup><strong>Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. <sup>10</sup>E subito, uscendo dall&#8217;acqua,  vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. <sup>11</sup>E venne una voce dal cielo: «<em>Tu sei il Figlio mio, l&#8217;amato: in te ho posto il mio compiacimento».</em></strong><em><br />
</em><sup>12</sup>E subito lo Spirito lo sospinse nel deserto <sup>13</sup>e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LECTIO</strong></p>
<p>Giovanni Batista con il suo movimento di riforma spirituale nell’imminenza di un giudizio collettivo e universale di Dio chiedeva al popolo d’Israele una vera conversione e una sincera obbedienza alla Parola e alla Volontà di Dio. Gesù è stato probabilmente discepolo di Giovanni il battista insieme ai suoi futuri discepoli Giacomo e Giovanni evangelista. Egli infatti si sente parte del movimento spirituale di Giovanni il battista il quale denuncia severamente i peccati collettivi e privati di Israele: ritualismo esteriore, corruzione e ipocrisia dei capi, presunzione, nazionalismo religioso. Ecco perché Gesù chiede di essere battezzato. La riforma spirituale e la preparazione alla venuta del regno di Dio passano per il pentimento pubblico dei propri peccati e l’invocazione della misericordia di Dio. Gesù si sente quanto meno corresponsabile e solidale davanti ai peccati collettivi del popolo di Dio, pertanto si mette in fila accanto ai peccatori pentiti. Anche la sua vita pubblica terminerà accanto a due ladroni di cui uno pentito.</p>
<p>Ma Marco coglie in questo “passaggio” rinnovatore sul fiume Giordano, là dove i padri erano passati per entrare nella terra promessa, un altro evento del tutto personale riguardante Gesù: la sua chiamata ad opera dello Spirito Santo a compiere una missione speciale: quella di diventare “Servo sofferente di Dio”, per allargare a tutti i popoli L’Alleanza mosaica tra Dio e Israele. In una esperienza interiore e mistica Gesù percepisce in sé la presenza dello Spirito Santo che lo chiama: ”Tu sei mio Figlio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento”. Chiaro è il riferimento biblico al salmo 2 e soprattutto ad Isaia 42,1:”Ecco il mio Servo che io sostengo, il mio Eletto di cui mi compiaccio. Ho posto il mio Spirito su di Lui; Egli porterà la mia legge a tutti i popoli”. In quel momento il battesimo di conversione e di solidarietà nel peccato diventa il battesimo di chiamata alla missione speciale di Gesù di annunciare la salvezza a tutti i popoli della terra.</p>
<p>Egli dovrà squarciare i cieli di cristallo che separano gli uomini da Dio e impediscono a Dio stesso di abbracciare e salvare tutta l’umanità. Gesù dunque accetta di diventare il Servo di Dio mandato a riconciliare Dio e gli uomini, e tutti i popoli tra loro.</p>
<p>Gesù dice il suo si! allo Spirito. Subito lo Spirito Santo lo “spinge” nel deserto dove dovrà prepararsi alla sua missione lottando contro le tentazioni proprie e quelle dell’intero Israele. C’è infatti un terzo battesimo a cui Gesù si deve preparare: quello del fuoco! Cioè quello del compimento della sua missione: la testimonianza finale del Regno di Dio davanti ai suoi giudici, fino al dono totale della vita! Gesù dunque sperimenta per primo un nuovo tipo di battesimo, quello secondo lo Spirito. Esso consiste nella chiamata personale e definitiva a mettersi al servizio del Regno di Dio e dell’umanità. Anche per noi il battesimo secondo lo Spirito, cioè consapevole, responsabile, vocazionale e missionario è cominciato solo quando, grazie alle persone che ci hanno amato nel nome e con lo stile di Gesù, abbiamo lentamente cominciato a riconoscerlo come Salvatore della nostra persona e a seguirlo come nostro maestro, guida e modello di vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PER LA RIFLESSIONE PERSONALE</strong></p>
<p><strong>1/</strong> Ci sentiamo amati da Dio Padre gratuitamente così come siamo nei nostri peccati e nei difetti di cui ci vergogniamo?</p>
<p><strong>2/</strong> Siamo fedeli alla nostra vocazione cristiana e alla nostra missione personale di servizio?</p>
<p><strong>3/</strong> Nelle prove e nelle difficoltà ci lasciamo guidare dallo Spirito dell’amore e del perdono?</p>
<p><strong>4/</strong> Ci sentiamo come Gesù corresponsabili e solidali con i peccati collettivi del nostro ambiente familiare, cittadino, del nostro paese?</p>
<p><strong>5/</strong> Siamo impegnati a correggerli fraternamente in noi e negli altri?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Colletta<br />
</strong>Dio onnipotente ed eterno,<br />
che dopo il battesimo nel fiume Giordano<br />
proclamasti il Cristo tuo amato Figlio,<br />
mentre discendeva su di lui lo Spirito Santo,<br />
concedi ai tuoi figli di adozione,<br />
rinati dall’acqua e dallo Spirito,<br />
di vivere sempre nel tuo amore.<br />
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,<br />
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,<br />
per tutti i secoli dei secoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>II Domenica di Quaresima Lectio</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2020 15:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità e festa]]></category>
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		<description><![CDATA[Continuiamo anche questa sera la nostra catechesi quaresimale alla riscoperta del nostro battesimo con l&#8217; Invio di un file audio e un foglietto per poter pregare insieme nelle nostre case. Speriamo che questo, oltre ad aiutare la nostra personale preghiera, &#8230; <a href="https://www.parrocchiasangiuseppe.it/?p=2674">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continuiamo anche questa sera la nostra catechesi quaresimale alla riscoperta del nostro battesimo con l&#8217; Invio di un file audio e un foglietto per poter pregare insieme nelle nostre case. Speriamo che questo, oltre ad aiutare la nostra personale preghiera, possa essere uno strumento di vicinanza tra noi. Chi vuole può condividere tramite messaggio alla parrocchia o nei gruppi di cui fa parte ciò che parola ha suscitato nel cuore e non sentirci così soli. Buona preghiera e buona serata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.parrocchiasangiuseppe.it/wp/wp/wp-content/uploads/Lectio-Catechesi-II-Domenica-di-Quaresima_Mt-171-9-1.pdf">Lectio-Catechesi II Domenica di Quaresima_Mt 17,1-9 (1)</a><a href="http://www.parrocchiasangiuseppe.it/wp/wp/wp-content/uploads/Foglietto-Lectio-catechesi-II-domenica-di-Quaresima-Anno-A_Mt-171-91.pdf">Foglietto Lectio-catechesi II domenica di Quaresima &#8211; Anno A_Mt 17,1-9</a></p>
<p><a href="http://www.parrocchiasangiuseppe.it/wp/wp/wp-content/uploads/AUD-20200306-WA0002-1.m4a">AUD-20200306-WA0002 (1)</a></p>
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		<title>Domenica della Parola di Dio</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jan 2020 17:03:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunità e festa]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo liturgico]]></category>

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		<description><![CDATA[Papa Francesco ha istituito per la Terza domenica del tempo Ordinario la Domenica della Parola di Dio. Una domenica interamente dedicata alla Parola di Dio, per comprendere l&#8217;inesauribile ricchezza cheproviene da quel dialogo costante di Dio con il suo popolo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Papa Francesco ha istituito per la Terza domenica del tempo Ordinario la Domenica della Parola di Dio. Una domenica interamente dedicata alla Parola di Dio, per comprendere l&#8217;inesauribile ricchezza cheproviene da quel dialogo costante di Dio con il suo popolo.<a href="http://www.parrocchiasangiuseppe.it/wp/wp/wp-content/uploads/Cattura3.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2525" title="Cattura" src="http://www.parrocchiasangiuseppe.it/wp/wp/wp-content/uploads/Cattura3.png" alt="" width="212" height="226" /></a></p>
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		<title>Il Gruppo liturgico</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 09:22:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gruppo liturgico]]></category>

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		<description><![CDATA[1. Nozioni fondamentali Nell’ambito della pastorale liturgica italiana il soggetto ministeriale denominato &#8220;gruppo liturgico&#8221; (GL) è sorto in tempi piuttosto recenti (in Francia, invece, nasce ben prima della riforma liturgica conciliare). In due circostanze i vescovi italiani hanno sottolineato la &#8230; <a href="https://www.parrocchiasangiuseppe.it/?p=96">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>1. Nozioni fondamentali</strong></p>
<p>Nell’ambito della pastorale liturgica italiana il soggetto ministeriale denominato &#8220;gruppo liturgico&#8221; (GL) è sorto in tempi piuttosto recenti (in Francia, invece, nasce ben prima della riforma liturgica conciliare). In due circostanze i vescovi italiani hanno sottolineato la necessità di responsabilizzare gruppi di fedeli che pongano il proprio impegno per la preparazione e la realizzazione delle celebrazioni.</p>
<p>Innanzitutto, nel documento pastorale &#8220;Eucaristia, comunione e comunità&#8221; (22/5/1983), essi affermano:</p>
<blockquote><p>&#8220;La Messa domenicale sia adeguatamente preparata, coinvolgendo sempre meglio gruppi di fedeli durante la settimana per la riflessione sui testi liturgici, particolarmente sulle letture della Scrittura&#8221; (n. 78).</p></blockquote>
<p>E nella nota pastorale &#8220;Il rinnovamento liturgico in Italia&#8221; (21/9/1983) ancor meglio dichiarano:</p>
<blockquote><p>&#8220;Ogni comunità avrà modo di promuovere al suo interno la formazione di gruppi liturgici per la preparazione e l’animazione delle celebrazioni soprattutto quelle domenicali e delle feste più importanti&#8221; (n. 9).</p></blockquote>
<p>Il senso fondamentale del servizio svolto da un GL è da ricercare nelle esigenze di coordinamento e armonizzazione delle diverse presenze ministeriali che interagiscono nelle celebrazioni:</p>
<blockquote><p>&#8220;La preparazione pratica di ogni celebrazione liturgica si faccia di comune intesa fra tutti coloro che sono interessati rispettivamente alla parte rituale, pastorale e musicale, sotto la direzione del rettore della chiesa, e sentito il parere dei fedeli per quelle cose che li riguardano direttamente&#8221; (Principi e norme per l’uso del Messale Romano [PNMR], n. 73).</p></blockquote>
<p>Inoltre, le diverse possibilità di realizzazione delle celebrazioni suscitano la necessità di compiere scelte coerenti ed efficaci per una buona e serena realizzazione dei momenti liturgici. Infatti in PNMR n.313 leggiamo: &#8220;Dal momento che è offerta un’ampia possibilità di scegliere le diverse parti della messa, è necessario che prima della celebrazione il diacono, il lettore, il salmista, il cantore, il commentatore, la schola, ognuno per la sua parte, sappiano bene quali testi spettano a ciascuno, in modo che nulla si lasci all’improvvisazione. L’armonica disposizione ed esecuzione dei riti contribuisce moltissimo a disporre lo spirito dei fedeli per la partecipazione all’Eucaristia&#8221;.</p>
<p>L’importanza della presenza di una équipe liturgica nelle comunità parrocchiali nasce dalla necessità di realizzare celebrazioni che esprimano efficacemente il senso comunitario della liturgia, infatti &#8220;Le azioni liturgiche non sono azioni private, ma celebrazioni della Chiesa, che è &#8220;sacramento dell’unità&#8221; (&#8230;). Perciò tali azioni appartengono all’intero corpo della Chiesa, lo manifestano e lo implicano; ma i singoli membri vi sono interessati in diverso modo, secondo la diversità degli stati, degli uffici e della partecipazione effettiva&#8221; (Sacrosanctum Concilium [SC], n. 26). A questo si aggiunga il fatto che per rispettare la dignità della celebrazione liturgica, ogni ministro o semplice fedele è chiamato a realizzare una piena partecipazione compiendo tutto e soltanto ciò che, secondo la natura del rito e delle norme liturgiche, è di propria competenza (cfr. SC 28).</p>
<p><span id="more-96"></span></p>
<p><strong>2. Chi fa parte del gruppo liturgico?</strong></p>
<p>Poiché il gruppo liturgico parrocchiale si propone come una struttura comunionale per la preparazione e la realizzazione delle celebrazioni, è indispensabile che in esso convergano anzitutto coloro che in prima persona sono impegnati nell’animazione liturgica.</p>
<p>Un ruolo fondamentale all’interno del GL è da riservare al parroco o ad uno dei presidenti delle celebrazioni parrocchiali (vicario parrocchiale o presbitero collaboratore). Il parroco rende sensibile la presenza del vescovo nell’ambito della comunità affidatagli, e il vescovo è il liturgo per eccellenza. Liturgo non esclusivamente dal punto di vista &#8220;tecnico&#8221;, ma soprattutto teologico. Infatti, &#8220;Poiché nella sua Chiesa il vescovo non può presiedere personalmente sempre e ovunque l&#8217;intero suo gregge, deve costituire necessariamente dei gruppi di fedeli, tra cui hanno un posto preminente le parrocchie organizzate localmente e poste sotto la guida di un pastore che fa le veci del vescovo. (&#8230;) Per questo motivo la vita liturgica della parrocchia e il suo legame con il vescovo devono essere coltivati nell&#8217;animo e nell&#8217;azione dei fedeli e del clero (&#8230;)&#8221; (SC 42).</p>
<p>Come abbiamo già visto, possono far parte del GL tutti coloro che hanno un ufficio connesso alla vita liturgica della parrocchia: animatori della Parola di Dio (lettori, salmisti), animatori musicali (strumentisti, coristi, direttore del coro, solisti), coloro che prestano servizio nell’ambito dell’altare e nei riguardi del presidente della celebrazione (diaconi, accoliti, ministri straordinari della distribuzione dell’eucaristia, ministranti), coloro che si pongono a diretto servizio dell’assemblea (guida del canto assembleare, commentatore, ministri dell’accoglienza, incaricati per il riordino e le pulizie della chiesa). Nel GL non possono assolutamente mancare dei rappresentanti dell’assemblea.</p>
<p>Tutti questi soggetti ministeriali &#8220;possono&#8221; far parte del GL, ma non tutti &#8220;devono&#8221;, in quanto il GL è una struttura rappresentativa e di coordinamento. Ogni ambito di servizio liturgico sarà quindi rappresentato in seno al GL da un numero limitato di elementi. È importante che i membri del GL vivano in una dimensione vocazionale non solo il proprio specifico servizio, ma anche la loro partecipazione al GL. Chi fa parte del GL deve sentirsi &#8220;chiamato&#8221; a svolgere questo servizio riconoscendo in sé quelle doti indispensabili per partecipare a un organismo di confronto e di dialogo: disponibilità, sensibilità comunionale, partecipazione alla vita ecclesiale, apertura alla comunità e ai suoi problemi, desiderio di migliorare la qualità delle celebrazioni. I membri del GL dovranno anche evitare il rischio del puro efficientismo. È bene che la scelta del parroco cada su animatori che, oltre avere buona volontà, possano partecipare alle attività del GL per un tempo prolungato: il GL perderebbe il senso e l’efficacia delle proprie funzioni se fosse costituito ogni anno da nuovi elementi.</p>
<p><strong>3. Come nasce il gruppo liturgico?</strong></p>
<p>È piuttosto difficile che un GL nasca serenamente se prima non sono stati curati i singoli animatori, se prima cioè non è stato avviato un gruppo di lettori, un’équipe di animatori musicali, un gruppo efficiente di ministranti ecc. Prima di far sorgere il GL è bene curare i singoli settori dell’animazione liturgica affinché qualche rappresentante possa convergere in questa struttura di sintesi.</p>
<p>È pur vero che in quelle parrocchie nelle quali la ministerialità liturgica debba ancora esplicitarsi o ampliarsi, un GL di base potrà farsi promotore della nascita dei singoli settori di animazione.</p>
<p>Il GL, comunque, non nasce da un giorno all’altro, deve attraversare un periodo paziente di formazione, di organizzazione e funzionamento da rispettare e sollecitare. È conveniente che, per qualche tempo e secondo le circostanze concrete di ogni comunità, prima di iniziare l’attività di animazione, disponga di un lasso di tempo necessario per costituirsi come gruppo secondo le tecniche moderne.</p>
<p><strong>4. Compiti del gruppo liturgico</strong></p>
<p>Le attività che un GL deve svolgere possono essere riepilogate attraverso cinque verbi: studiare, osservare, riflettere, programmare e verificare.</p>
<ul>
<li><em><strong>Studiare</strong></em></li>
</ul>
<p>Senza una formazione liturgica di base un GL non potrà mai svolgere con competenza la propria missione. Imprescindibile è un cammino di iniziazione al linguaggio liturgico accompagnato da un solido approfondimento sul senso della celebrazione cristiana e sulle dimensioni antropologiche e teologiche che la caratterizzano. Ma l’impegno di studio non può limitarsi solo agli aspetti teologici o, meno ancora, esclusivamente a quelli &#8220;tecnici&#8221; delle celebrazioni. Almeno altri due ambiti devono qualificare l’itinerario formativo di un GL: la sacra scrittura e la teologia della Chiesa e dei ministeri.</p>
<p>È bene riservare un’attenzione particolare allo studio dei documenti magisteriali sulla liturgia, in particolar modo quelli che hanno realizzato il rinnovamento liturgico conciliare e le introduzioni ai nuovi libri liturgici.</p>
<p>Il GL, oltre curare la formazione dei suoi membri, può farsi promotore di incontri catechetici aperti a tutti quei fedeli che volessero approfondire le proprie conoscenze in ambito liturgico.</p>
<ul>
<li><em><strong>Osservare</strong></em></li>
</ul>
<p>Un compito specifico del GL è quello di essere attento osservatore dell’assemblea. Prima di rendere il proprio servizio alla comunità bisogna conoscerne la composizione, la cultura, i problemi, la disponibilità o la difficoltà a lasciarsi coinvolgere&#8230; Viviamo un tempo di pluralismo culturale e religioso e ciò è riscontrabile anche nelle nostre assemblee. Le stesse messe domenicali sono partecipate da gruppi molto eterogenei, sia per cultura che per grado di fede, è quindi importante che ad ogni specifica assemblea venga proposto lo stile celebrativo più adatto ed efficace. Ma uno stile celebrativo appropriato potrà essere conseguito esclusivamente osservando in profondità le comunità celebranti.</p>
<ul>
<li><em><strong>Riflettere</strong></em></li>
</ul>
<p>Ciò che viene appreso attraverso lo studio e ciò che emerge dall’osservazione delle assemblee deve condurre i componenti del GL a &#8220;riflettere insieme&#8221;. È importante che le impressioni e le idee di ciascuno possano convergere in un dialogo fraterno e costruttivo. Si tratta di una riflessione matura, che non si lascia condurre da impressioni o capricci personali. È un dialogo comune che conduce a scelte celebrative veramente utili e non determinate da &#8220;smania riformatrice&#8221; dettata esclusivamente dal desiderio irrazionale di novità.</p>
<ul>
<li><em><strong>Programmare</strong></em></li>
</ul>
<p>Per giungere alla tappa della programmazione bisogna aver percorso le tre tappe precedenti: si può programmare solo dopo aver studiato, osservato e riflettuto.</p>
<p>Un primo impegno è quello della programmazione annuale. Ogni anno il GL deve stilare un piano di lavoro nel quale emergeranno le esigenze formative dei suoi membri, le scelte principali che caratterizzeranno le celebrazioni di tutto l’anno, gli eventi straordinari nell’ambito della vita parrocchiale (cresime, prime comunioni, ordinazioni, dedicazione della chiesa, anniversari particolari&#8230;).</p>
<p>È bene prevedere anche una programmazione periodica, specialmente in prossimità dei tempi più significativi dell’anno liturgico (Avvento, Natale, Quaresima e Pasqua). Un GL efficiente deve programmare la vita liturgica di questi tempi almeno due settimane prima del loro inizio.</p>
<p>Comunque, a scandire il cammino del GL sarà la programmazione settimanale. L’organizzazione delle messe domenicali è un impegno costante. È importante sottolineare che il GL ha innanzitutto una &#8220;funzione di organizzazione&#8221; dei momenti celebrativi, pertanto non può e non deve addossarsi da solo la realizzazione delle liturgie. Dovrà invece stimolare e attivare i servizi che i diversi animatori o ministri sono chiamati a prestare, ognuno secondo le proprie capacità e la specifica preparazione.</p>
<ul>
<li><em><strong>Verificare</strong></em></li>
</ul>
<p>Come la programmazione anche la verifica dovrà essere annuale, periodica e settimanale. Verificare significa &#8220;fare la verità&#8221; su come sono state realizzate le celebrazioni e sulla loro efficacia reale. La verifica è quindi frutto di ulteriore osservazione e di ascolto dei membri dell’assemblea, ma nasce anche dal dialogo franco e aperto all’interno del GL stesso. Da una verifica seria scaturisce l’esigenza di nuovo studio, di ulteriore riflessione e di più appropriata programmazione.</p>
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